“Brexit: overcoming nationalisms and a Europe for the few”
A common document on this topic from the Conference of the European regional legislative assemblies

Brussels, the 14th of July 2016 – “The European Union cannot be taken for granted at all. It is still the result of the constant and conscious choice made by its members to keep it strong and protect it from nationalistic egoism and anti-politics mood’. The Brexit vote highlighted even more the need to strengthen the connection between citizens and institutions. For this reason, the regional and local institutions must play a central role in the European development process, overcoming the widespread feeling of a distant, self-referential Europe ‘for the few’. This was pointed out by the President of the Regional council of Lombardy, Raffaele Cattaneo, while chairing the meeting of the Standing Committee of Calre (the Conference of the European regional legislative assemblies) in Brussels. Today’s meeting offered the opportunity to share ideas on the Brexit vote and its possible consequences and repercussions on European regionalism. Calre will produce a common document on this topic which will be discussed during the plenary meeting due to take place next November.

We need to rethink our European policies with the clear and absolute awareness that they are part of a common history,” added the President. In the redevelopment process of the European Union, local communities must play a prominent role in order to counter divisions and particularism, and this is the path our Conference should follow with its contribution”. President Cattaneo then wished for an increasingly stronger relationship with the other associations of European regionalism, with which synergies should be developed to “build a Europe that effectively speaks for the peoples it represents and provides them with the opportunity to have their voice heard and their needs listened to“.

During the following discussion, the representatives of Calre participating in the standing committee’s meeting sympathised with President Cattaneo’s opinions and expressed their hope that Regions and local authorities would become the main protagonists of the rebirth of a new European Union that better represented the interest and needs of its citizens. Challenges and problems, such as migration flows, terrorism, environmental sustainability and economic downturns, according to the members of Calre, cannot be addressed by a deeply divided Europe.


Cattaneo presiede Comitato permanente CALRE: “Brexit: superare i nazionalismi e l’Europa dei pochi” – Da Conferenza Assemblee regionali europee documento condiviso sul tema

Bruxelles, 14 luglio 2016 – “L’Unione europea non è per nulla scontata, ma resta il frutto della scelta costante e consapevole dei suoi membri di mantenerla salda e al riparo dagli egoismi nazionalistici e dal vento dell’antipolitica. Il voto legato alla Brexit ha ribadito con ancor più forza la necessità di rinsaldare il legame tra le istituzioni e i cittadini. Per questo motivo le istituzioni regionali e locali devono essere protagoniste del processo costitutivo europeo, superando il sentimento diffuso di un’Europa ‘dei pochi’, distante e autoreferenziale”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo a Bruxelles, presiedendo i lavori del Comitato permanente della Calre (Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee). La riunione di oggi è stata l’occasione per un confronto sul tema della Brexit e sulle possibili conseguenze e ripercussioni per il regionalismo europeo, derivanti dalla scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Unione europea. La Calre produrrà un documento condiviso su questo tema che verrà discusso in occasione dell’assemblea plenaria che si svolgerà a novembre.
Abbiamo bisogno di ripensare alle politiche europee con la chiara e assoluta certezza che sono parte di una storia comune –ha aggiunto il Presidente–. Nel processo di rifondazione dell’Unione europea i territori devono giocare un ruolo preminente per contrastare le divisioni e i particolarismi e in questa direzione fondamentale dovrà essere l’apporto della nostra Conferenza”. Il Presidente Cattaneo ha quindi auspicato un legame sempre più solido con le altre Associazioni del regionalismo europeo con cui sviluppare sinergie tese “alla costruzione di un’Europa che sia effettivamente espressione dei popoli che rappresenta e dove la voce e i bisogni dei territori possano trovare concretamente ascolto”.

Nel corso del dibattito successivo, i rappresentanti della Calre presenti alla riunione del Comitato permanente hanno condiviso le riflessioni del Presidente Cattaneo, esprimendo l’auspicio che le Regioni e gli enti locali sappiano essere i principali artefici della rinascita di una nuova Unione europea, più rappresentativa degli interessi e delle necessità dei suoi cittadini. Sfide e problematiche come gli esodi migratori, la lotta al terrorismo, la sostenibilità ambientale e la crisi economica, secondo i membri della Calre, non possono essere affrontate da un’Europa profondamente divisa al suo interno.