“Brexit proves that the degree of mistrust towards the European Union is deeper in rural areas and in peripheral territories than in urban areas. We need to further strengthen the regional dimension in Europe, enhancing a multi-level approach in the European governance. Without the involvement of regions and territories, even the most peripheral ones, there is no future for Europe. In the development and implementation of European policies, the principle of subsidiarity should not be meant as a formal procedure, but as a principle of active protagonism of the Regions, their Legislative Assemblies and local Authorities. We need to strongly bet on the ability of Regions and local Authorities to effective implement Cohesion policies and European funds, providing greater flexibility and territoriality in their own management. We have to more and more involve our territories in the European policies and not to exclude them! All the ongoing crisis, such as the migrants one, make us clear that we cannot face the most important political challenges without a strong involvement of the periphery of Europe”.
As the President of the Lombardy Regional Council and President of the Conference of the European Regional Legislative Assemblies Raffaele Cattaneo said, addressing its words to the Vice President of the European Commission Frans Timmermans on the Work Programme 2017 of the European Commission, at the meeting of the Conference of Presidents of the Committee of the Regions, held in Brussels on June, 29th.

The event was conceived as an occasion for an exchange of views among the European Commission, the Committee of the Regions and the Associations representing European regionalism, including the Conference of European Regional Legislative Assemblies. It was an opportunity to discuss on the European policies and the most relevant EU legislative priorities for regional territories, starting the discussion with some remarks about the recent UK referendum ended up with the so called “Brexit”

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In the attached pictures, some moments of the work at the Committee of the Regions.


Il dato della Brexit dimostra che il grado di sfiducia nei confronti dell’Unione Europea è maggiore nelle zone rurali e nei territori periferici. Bisogna ripartire da lì in una logica di vera governance multilivello. Senza il coinvolgimento delle regioni e dei territori, anche i più periferici non c’è futuro per l’Europa. Nella formazione e applicazione delle politiche europee, il principio di sussidiarietà non deve essere inteso come una procedura formale, ma come principio di protagonismo attivo delle Regioni, delle loro Assemblee legislative e delle autorità locali. Dobbiamo scommettere con convinzione sulla capacità delle Regioni e delle autorità locali per quanto riguarda le politiche di coesione e l’utilizzo dei fondi europei, garantendo maggiore flessibilità e territorialità nella loro gestione. Dobbiamo includere i territori nelle politiche europee, non escluderli! Tutte le emergenze odierne come ad esempio quella dei migranti rendono evidente che senza il coinvolgimento della periferia dell’Europa, non riusciremo ad affrontare le sfide politiche più importanti”.
Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia e Presidente della Conferenza delle Assemblee Legislative regionali d’Europa Raffaele Cattaneo, prendendo parte questo pomeriggio a Bruxelles all’incontro della Conferenza dei Presidenti del Comitato delle Regioni con il Vice Presidente della Commissione europea Frans Timmermans sui temi del Programma di lavoro 2017 della Commissione europea.
L’appuntamento è stato pensato quale momento di confronto tra la
Commissione europea, il Comitato delle Regioni e le varie associazioni rappresentative del regionalismo europeo , di cui la Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee fa parte. Un’occasione per discutere delle politiche europee e delle priorità legislative comunitarie di maggiore interesse per i territori regionali europei, partendo anche da una riflessione sul recente referendum inglese e la Brexit.